La scomparsa di George Pavia, l’avvocato dei grandi a New York

La scomparsa di George Pavia, l’avvocato dei grandi a New York

ObituaryPer settant’anni con lo studio Pavia & Harcourt da lui fondato ha seguito lo sbarco dei grandi marchi made in Italy negli Stati Unitidi Riccardo BarlaamPer settant’anni con lo studio Pavia & Harcourt da lui fondato ha seguito lo sbarco dei grandi marchi made in Italy negli Stati Uniti3′ di letturaNEW YORK -  Si è spento nella sua casa di New York a 92 anni George M. Pavia, fondatore e Senior Partner dello studio legale Pavia & Harcourt. Tra i primi avvocati italiani negli Stati Uniti, George Pavia era nato a Genova nel 1928, da una famiglia di avvocati. Il padre Enrico aveva fatto la Grande Guerra sedicenne, da ragazzo del ’99. La famiglia ebraica ha radici a Casale Monferrato, in Piemonte, fuggì dall’Italia per le leggi razziali fasciste del 1938.Con la sua famiglia si rifugiano in Inghilterra prima di stabilirsi negli Stati Uniti, dove il giovane avvocato qualche anno dopo inizia a esercitare la professione forense.George Pavia ha studiato in Italia, Inghilterra e negli Stati Uniti. Si è laureato al Columbia College (B.A. 1948) e alla Columbia Law School (J.D. 1951). Ha frequentato l’Università di Genova nel 1954-55, è stato ammesso all’albo degli avvocati di New York nel 1951 e ha prestato servizio come ufficiale nella International Law Division, l’ufficio dell’Avvocatura Generale dell’esercito degli Stati Uniti.In America fonda lo studio Pavia Harcourt. Mentre finita la guerra, il fratello Bruno con il padre Enrico tornano in Italia dove fondano lo studio Pavia Ansaldo che apre uffici a Milano e Roma e diventa in breve tempo uno dei più importanti del paese.George resta a New York e continua a lavorare e far crescere il suo studio che per decenni lavora assieme allo studio italiano, fino alla morte del padre, la rottura e la separazione definitiva tra i due studi avvenuta anni dopo in concomitanza dello scandalo Parmalat. Ha sempre continuato a recarsi al lavoro, anche novantenne partecipava ai consigli di amministrazione.E per più di 70 anni, l’avvocato Pavia ha rappresentato aziende ed imprenditori italiani di spicco negli Stati Uniti. Ha seguito lo sbarco negli Usa delle principali aziende made in Italy, da Fiat a Ferrari, da UniCredit a Ubibanca. Nella moda da Dolce & Gabbana, Roberto Cavalli, fino a Valentino a Ferragamo.La sua esperienza si estendeva ad acquisizioni e ristrutturazioni aziendali, finanziamenti, joint-venture, acquisizioni e sviluppo immobiliare, consulenza e pianificazione aziendale. Molti dei suoi clienti attribuiscono il loro successo negli Stati Uniti alla sua ingegnosità ed abilità nel gestire molteplici relazioni sul territorio statunitense.“Dobbiamo tutti tantissimo a George personalmente e professionalmente” ha dichiarato Giovanni Spinelli, che lo ha succeduto quale managing partner alla guida dello studio dal 2015. Il suo spirito vivace, il suo particolare stile dialettico, la creatività nel risolvere i problemi più complessi, la capacità di gestire le relazioni, sono solo alcune delle caratteristiche che hanno reso George una leggenda nella comunità legale e commerciale italiana ed americana”.“Se, in linea con lo stile di George – continua Spinelli – dovessi usare soltanto tre parole per descrivere il sentimento nostro e dei moltissimi colleghi e clienti che hanno conosciuto George e hanno lavorato con lui, direi: rispetto, onore, ed immensa gratitudine. Il nostro pensiero e le più profonde condoglianze – conclude Spinelli – vanno a sua moglie Antonia, ai figli Alison, Andrew, Julian, Philippa e a tutta la sua famiglia. La sua assenza sarà profondamente sentita”.


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