Popolare Bari, slitta l’assemblea del 16 settembre

Popolare Bari, slitta l’assemblea del 16 settembre

ServiziobancheNessuna proposta di delibera sulla governance è arrivata entro i termini previstidi Vincenzo Rutigliano(13705)Nessuna proposta di delibera sulla governance è arrivata entro i termini previsti2′ di letturaTutto rinviato per il ritorno alla gestione ordinaria della popolare di Bari. L’assemblea ordinaria prevista per il 16 settembre per decidere la nuova governance è stata revocata dai commissari straordinari: nei termini previsti, le ore 21 del 28 agosto, non è arrivata alcuna proposta di deliberazione completa sui 3 argomenti iscritti all’odg: numero (da 5 a 7) e nomi dei componenti il cda, il presidente, la durata in carica del consiglio, il collegio sindacale. E ai commissari, Blandini e Ajello, non è restato che decidere la revoca della convocazione.Se nessuna proposta è stata presentata è segno che il MCC (97% del capitale sociale della Popolare) e le istituzioni da cui dipende, hanno bisogno di più tempo per definire e completare l’assetto da proporre e decidere per la governance della banca. Insomma ci sono “filiere” decisionali che devono essere percorse per intero, dal Mcc a salire, prima di approdare ad una proposta e decisione ufficiale.La governanceÈ anche il segno che la nuova governance deve avere uno standing particolare, con uomini di esperienza consolidata e “mestiere” per rilanciare una banca così grande e complessa. Il risultato della revoca è che i commissari straordinari, nominati da Bankitalia a dicembre scorso, dovranno reggere la popolare sicuramente fino al prossimo autunno, con l’effetto di allungare ancora il periodo di amministrazione di cui poi dovranno presentare il bilancio a Bankitalia, entro 4 mesi dall’assemblea ordinaria che individuerà il nuovo cda e d il nuovo collegio sindacale.Tutto rinviato di qualche settimana dunque – vedremo quante – a dispetto delle sollecitazioni di qualche mese fa che spingevano per un pronto ritorno, della più grande popolare del Sud per dimensione, alla gestione ordinaria con vertici stabili e rilancio della sua “mission”. Quella -come più volte annunciato e promesso – di banca del Meridione in grado di sostenere sia la clientela retail (famiglie e pmi), che i gruppi imprenditoriali con difficoltà maggiori di accesso al credito.


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